Una standing ovation per Lucia e Fulvio Frisone, circondati dal regista e dai protagonisti del film “Il figlio della luna”. Così si è conclusa nel teatro Sangiorgi di Catania l’anteprima della fiction ispirata alla vita dello scienziato tetraplegico catanese e di sua madre, che andrà in onda su Raiuno giovedì alle 21,10. Prima della proiezione, nel corso di una conferenza stampa, il regista Gianfranco Albano e i protagonisti della fiction - una straordinaria Lunetta Savino nel ruolo di “mamma ciclone” e Paolo Briguglia, che interpreta Frisone da adulto -, avevano sottolineato la difficoltà di rendere una vicenda umana così complessa e difficile. “Questa è anche la storia – ha detto Albano – di una grandissima battaglia civile, complicata da raccontare in così poco tempo, così come quasi impossibile era inseguire la straordinaria vitalità dei personaggi veri di questo film. Insomma, è stata la cosa più difficile che abbia
mai fatto. Ho tremato, lo confesso. Mi hanno aiutato gli attori, tutti, e la Sicilia”. “E’ il ruolo più importante che abbia mai fatto – ha confessato Lunetta Savino -, un personaggio forte, un’autentica madre coraggio: sarebbe stato perfetto per Anna Magnani. Una storia esemplare, che sono stata onorata di raccontare. Per me è stata una sfida grandissima, e so che non mi capiterà mai più un ruolo come questo. Per fortuna Lucia, dopo avermi annusata, perché gli è bastato solo questo per conoscermi, ha deciso di aiutarmi”. Anche Briguglia ha sottolineato di aver ricevuto un grandissimo aiuto, ma da Fulvio Frisone: “sono stato due fine settimana a casa sua a Catania e, io che avevo qualche pregiudizio, sono rimasto a bocca aperta. Io, che posso muovermi liberamente, non riesco a fare tutte quelle cose: si è inventato pure una macchina per fare i pesi. E poi, è... ‘un gran pezzo di fitusu’, mi è piaciuta la portata eversiva del suo personaggio”. Sottolineata da più parti, a cominciare dall’attore Antonio Milo, che interpreta il padre di Fulvio, la valenza sociale della pellicola. Roberto Levi della 11 marzo film, che ha prodotto “Il figlio della luna”, ha definito Lucia Frisone “una eroina del privato e del pubblico”. E il capostruttura di Rai fiction Francesco Nardella ha sottolineato come “il modo giusto di intendere il servizio pubblico, sia quello di affrontare temi complessi con la giusta delicatezza”. “La Sicilia – ha aggiunto - è stato un set perfetto perché ha dato alla storia solarità e luce, una leggerezza calviniana”. E il vicepresidente della regione siciliana
Lino Leanza ha ribadito la volontà della Regione di proseguire su questa strada avendo la Rai come partner privilegiato. Di scienza hanno invece parlato il sindaco di Catania Umberto Scapagnini e il presidente della Fondazione Frisone, l’on. Salvo Fleres. Quest’ultimo ha infatti annunciato che in ottobre a Catania si svolgerà l’annuale congresso internazionale di Fisica nucleare. Alla fine della proiezione, poi, applausi per tutti gli attori presenti, tra cui molti siciliani -
Alessandra Costanzo, Evelyn Famà, Paride Benassai e
Nicoletta Nicotra, la bimba che interpreta Fulvio da piccolo – e gli Agricantus, autori della suggestiva colonna sonora de “Il figlio della luna”.
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