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13 dicembre 2008 - Consegnate le borse di studio agli studenti di fisica e rinnovato il C. di A.
13 dicembre 2008 - sono state consegnate tre borse di studio ad altrettanti studenti di fisica disabili delle tre università siciliane. confermato alla carica di Presidente della Fondazione il Sen. Salvo Fleres.




 
 

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Si chiama "Lotta per la vita"

Si chiama "Lotta per la vita"

INAUGURATO IL CENTRO RICERCHE DI MELILLI

E’ stato inaugurato a Melilli il Centro Ricerche “Lotta per la vita”, che, finanziato dal Comune e dalla Fondazione Frisone, nei prossimi tre anni studierà i meccanismi cellulari attraverso cui l'inquinamento provoca tumori e malformazioni. Alla cerimonia erano presenti, oltre a numerose autorità, il sindaco Pippo Sorbello, nonché Salvo Fleres, Fulvio Frisone e Sebastiano Truglio, rispettivamente presidente, direttore scientifico e direttore generale della Fondazione.

All’inaugurazione è seguito un incontro con i giornalisti in cui sono stati illustrati gli obiettivi del Centro, riassunti di seguito.

IL PROGETTO

Il progetto di ricerca sull’inquinamento nel Siracusano della Fondazione Fulvio Frisone ha il fine di individuare scientificamente le interrelazioni fra agenti inquinanti e salute della popolazione. E ciò analizzando nel dettaglio i processi di causa-effetto a livello cellulare e genetico per scoprire quali siano i rischi connessi all’esposizione protratta nel tempo a tali agenti, le ripercussioni sugli ecosistemi, le conseguenze sulla catena alimentare e in che modo, insomma, tutto questo incida sulla qualità e la durata della vita della popolazione.

La ricerca, che si protrarrà per tre anni e costerà complessivamente 640.000 euro – 500.000 a carico del Comune di Melilli e 140 della Fondazione - fornirà spunti e linee di intervento su cui elaborare una strategia concertata fra imprese, enti pubblici, Ausl, eccetera, per ridurre e eliminare gli agenti più pericolosi e avviare sul territorio una politica di bonifica, tutela ambientale e salvaguardia della salute pubblica. Il progetto è così articolato:

Macrofase 1

La verifica della presenza di agenti inquinanti nel territorio sarà avviata a partire da subito e durerà sei mesi durante i quali saranno acquisiti i dati di partenza (input) della ricerca attraverso le figure di rilevatore e ricercatore. Questa fase mira a individuare il perimetro del territorio oggetto di indagine e a verificare la presenza in loco di agenti inquinanti e in particolar modo di agenti radianti. Andranno poi definiti i limiti al di sotto dei quali la presenza di taluni agenti inquinanti è ritenuta non pericolosa, fino a stilare un range di valori correlato a una scala di rischio per la salute. Per quanto riguarda gli agenti radianti, saranno utilizzate attrezzature capaci di assegnare un valore quantitativo e qualitativo dell’accumulo di radiazioni possibili sul territorio.

Macrofase 2

La Misurazione dei livelli di agenti inquinanti presenti nell’atmosfera, nel suolo, nella fauna e nella vegetazione partirà quasi contemporaneamente, ossia nell’estate del 2007 e si protrarrà per circa due anni. Essa sarà condotta da professionisti in possesso di comprovata esperienza e di idonea qualifica e consisterà nel rilevare con appositi macchinari la presenza di agenti inquinanti nell’aria, nelle falde acquifere, negli animali, nelle piante e naturalmente nella popolazione. E dopo aver effettuato la rilevazione, ad attribuire il valore quantitativo riscontrato sui campioni. In particolare si provvederà a eseguire indagini molecolari di base su modelli cellulari e animali, a verificare l’azione delle polveri di alluminio sull’atmosfera, sulle falde acquifere, sulla fauna della zona nonché gli effetti sull’uomo a livello delle vie respiratorie e di fegato reni e milza. Saranno inoltre analizzate le conseguenze dell’azione di agenti come le polveri di vanadio – anche in associazione con il cromo e l’acido solforico - su alghe, pesci e invertebrati. In particolare poi, per stabilire le cause scatenanti di alcuni tumori, sarà monitorata la situazione di elementi quali le polveri di ferro e di titanio nonché i depositi di mercurio.

Macrofase 3

La terza e ultima Macrofase comincerà all’inizio del prossimo anno e si protrarrà fino alla conclusione del progetto. Consisterà in accurate indagini sulle ripercussioni a livello cellulare, proteico e genetico delle polveri e dei depositi di alluminio, vanadio, ferro, titanio, mercurio, e in studi sulle metalloproteasi e sulla cosiddetta proteina Rankl. Una recente ricerca australiana ha dimostrato infatti che questa proteina, la quale agisce attraverso il recettore Rank sulle cellule di seno, prostata e pelle, innesca il loro spostamento verso le ossa. Per cui, utilizzando un farmaco che freni questa proteina la diffusione del cancro potrebbe essere fermata. Altre indagini riguarderanno poi le relazioni intercorrenti tra matrice extra cellulare e adesioni intercellulari, e le relazioni fra mutazioni genetiche e sovrapposizione di agenti inquinanti. In questa fase del progetto sarebbero necessarie attrezzature specifiche nel settore come sequenziatori del Dna che permettono la verifica di eventuali mutazioni nei geni da noi investigati oltre che le restanti attrezzature utilizzate per le indagini normali di laboratorio. Sempre in questa fase saranno studiate le interrelazioni fra inquinamento e fertilità.

Al termine del progetto – che si prevede possa concludersi entro la fine del 2010 - e sulla base degli esiti della ricerca, la Fondazione elaborerà un piano finalizzato a mettere a fuoco, suggerire ed elaborare le misure atte a eliminare gli agenti più pericolosi per la salvaguardia dell’ecosistema interessato dalle analisi.


LA SITUAZIONE SUL TERRITORIO 

L’area industriale del Comune di Melilli si caratterizza per la presenza di uno dei maggiori poli petrolchimici presenti sul territorio nazionale, il cui insediamento risale agli anni Cinquanta del secolo trascorso e coinvolge i territori dei Comuni limitrofi di Augusta, Priolo Gargallo e Siracusa.

L’attività industriale, perpetrata per decenni in assenza di misure di tutela e salvaguardia ambientale, ha inciso negativamente su atmosfera, suolo, sottosuolo, falde acquifere del territorio, comportandone l’inserimento nelle Aree ad elevato rischio di crisi ambientale. In questa zona, infatti, sono presenti ben 191 “camini”, ossia punti di emissione di agenti inquinanti.
Lo svolgimento dell’ attività industriale nella zona comporta la produzione annuale di circa 140.000 tonnellate di scorie tra fondami di serbatoi, ceneri di combustioni, catalizzatori esauriti, oli esausti, fanghi di depurazione delle acque, rifiuti da pulizia impianti, rifiuti di manutenzione, scarti di prodotti di lavorazioni, materiali da scavi e demolizioni. Risulta evidente, da questo sintetico quadro, come l’attività industriale esercitata sul territorio non abbia potuto non avere inevitabili – e inequivocabili - ripercussioni sulla salute umana.

Infatti – a leggere i dati di un recente studio dell’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Sanità della Regione siciliana -,emerge chiaramente una maggiore incidenza di patologie tumorali (cancro del retto, del polmone e della pleura) e malattie cardiovascolari, respiratorie e renali nei soggetti residenti nell’area del polo petrolchimico rispetto la media regionale e nazionale.

13 dicembre 2008 - Consegnate le borse di studio agli studenti di fisica e rinnovato il C. di A.
13 dicembre 2008 - sono state consegnate tre borse di studio ad altrettanti studenti di fisica disabili delle tre università siciliane. confermato alla carica di Presidente della Fondazione il Sen. Salvo Fleres.


13 dicembre 2008 - riunione CdA della Fondazione e presentazione dei risultati della ricerca del dott. Fulvio Frisone.


20 settembre 2008 - avvio progetti di ricerca


Scade il 15 giugno il bando per la selezione per due giovani ricercatori


Nuovo successo per il film sulla vita di Fulvio Frisone


Polo d’eccellenza con scienziati siciliani per ricerche su energia pulita e ambiente


A Catania 90 fisici nucleari parlano delle prospettive dell’energia pulita


Si svolgerà dal 13 al 18 ottobre allo Sheraton


Tumori: una macchina che potrebbe far regredire le cellule tumorali.
Fulvio Frisone: "Ho in mente una macchina..."


Pioggia di premi internazionali sul film tv “Il figlio della Luna”


IL 7 MAGGIO LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL CENTRO RICERCA DI MELILLI


IL PREMIO RE MANFREDI A FULVIO FRISONE


DONACI IL TUO 5 PER MILLE: L'ENERGIA PULITA NON E' UN SOGNO!


IN LIBRERIA "IL FIGLIO DELLA LUNA" DI CAPORICCIO


LA FICTION RAI "IL FIGLIO DELLA LUNA" PRESENTATA IN ANTEPRIMA NEL TEATRO SANGIORGI DI CATANIA
Una standing ovation per Lucia e Fulvio Frisone all'anteprima nazionale del "Figlio della luna" al Sangiorgi di Catania